• Home
  • Chi siamo
    • Chi siamo
    • I nostri obiettivi
    • La nostra storia
    • Collaborazioni
    • Rassegna stampa
    • Vuoi darci una mano?
    • Area riservata
  • Il manifesto
  • Laboratori e corsi
    • I prossimi incontri
    • ... a scuola
    • ...in biblioteca
    • ...a casa e in altre sedi
    • ...feste di compleanno
  • Libri
    • I nostri libri
    • Libri preferiti
  • Blog
  • Link
  • Contatti

Colazione e scuola

Jamie Oliver è uno chef britannico e una star televisiva di fama mondiale. Personaggio a volte controverso (gli altri chef lo ritengono troppo approssimativo), è però molto sensibile alla salute e all’educazione alimentare dei bambini ed è per questo che a noi piace. Forse anche grazie al fatto che ha quattro figli, ha lavorato a lungo per il miglioramento dei menu scolastici in Gran Bretagna e negli Stati Uniti e tale impegno gli è valso riconoscimenti importanti, come il prestigioso TED award 2010, prima assegnato ad Al Gore. Il suo discorso sull’alimentazione dei bambini americani (nel video si possono selezionare i sottotitoli italiani) è ormai una pietra miliare per chiunque s’interessi di educazione alimentare.

Le idee di Jamie Oliver sono supportate da studi e dati oggettivi. Proprio quest’anno, per esempio, sono stati resi noti i risultati di una ricerca condotta per cinque anni in ottanta scuole inglesi dove è stato introdotto un menu da lui promosso attraverso la campagna Feed me Better (nutrimi meglio). I numeri dimostrano che, proprio grazie alla nuova dieta, i rendimenti scolastici dei bambini sono migliorati in modo significativo, soprattutto nelle materie scientifiche (8% meglio) e in inglese (6%) e le assenze per malattia si sono ridotte del 15%, con una ricaduta positiva anche sulle assenze dal lavoro dei genitori.

Dunque, se davvero la buona cucina può aiutare i nostri bambini a concentrarsi meglio e ad affrontare la scuola più serenamente, come possiamo anche noi, genitori italiani, sfruttare questa preziosa informazione? I menu scolastici italiani sono quasi sempre migliori rispetto a quelli anglosassoni e, sebbene lo spazio per migliorare ci sia, in Italia nessun bambino in mensa viene nutrito solo a fritti e dolci. 

Possiamo quindi spostare lo sguardo verso l'altro pasto utile per la concentrazione a scuola e cioè verso la colazione, provando, a poco a poco, a lasciare da parte i preparati più elaborati, a favore di cereali semplici, frutta secca, yogurt bianco con frutta fresca, pane integrale con miele e, perché no, di piatti salati anziché dolci.

Inutile dire che molti bambini faranno fatica ad abbandonare le vecchie abitudini e avranno bisogno di gradualità. Le resistenze potranno essere superate anche creando un clima gradevole a colazione, per esempio coinvolgendo i bimbi nelle brevissime preparazioni e consumando il nuovo pasto tutti insieme, in modo che la colazione diventi, quando è possibile, un piacevole appuntamento famigliare (e non solo la promessa di un buon voto).

foto: ©woodleywonderworks

AddThis Social Bookmark Button

Commenti

avatar ivana
0
 
 
sono pienamente d'accordo con voi su questi cambiamenti, che potrebbero solo beneficiarci aiutandoci anche a prevenire le più semplici malattie. Naturopata
Lunedì 21 Novembre 2011, 04:01
Replica
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Cancella
Nome *
Inserisci l'e-mail per la verifica
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 31 Agosto 2011 15:07)

 

Bambini in Cucina
P.IVA 06475050966  C.F. 91560930157

Privacy and credits