Bambini in Cucina è un’associazione senza scopo di lucro che promuove il valore affettivo, educativo, di condivisione, conoscenza e divertimento del cucinare insieme ai bambini.

Bambini in Cucina organizza laboratori e incontri rivolti ai bambini, ai genitori, agli insegnanti e agli educatori, realizza progetti didattici ed editoriali, progetta utensili, offre consulenza al settore dell’alimentazione, con l’obiettivo di stimolare un approccio all’educazione alimentare fondato sul piacere del fare e sul contatto con il mondo naturale, al fine di invitare grandi e piccoli a incontrarsi in cucina, per nutrirsi bene e condividere momenti sereni ed emozioni.


Ristoranti family friendly

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Quando andate al ristorante con i bambini, che cosa vi aspettate di trovare? E quali sono i piccoli accorgimenti che vi trasformerebbero da avventori occasionali in clienti fedelissimi? Di qualità del cibo abbiamo già parlato qui. Ora vediamo tutto il resto, dagli arredi al servizio.
Quella che segue è la nostra piccola lista dei desideri, che vi invitiamo ad arricchire con le vostre esperienze e riflessioni.

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Bambini dolcissimi

copertina newsweekQuesta settimana il settimanale Newsweek mette in prima pagina un bimbo paffuto che chiede aiuto. Anche in Italia stampa e programmi televisivi sono scesi in guerra nella lotta anti obesità (che orrore vedere le famiglie mettere in piazza la ciccia colpevole dei loro bambini!) e ovunque si parla di diabete in aumento, troppi computer, troppo fast food, diete inutili...

Siamo portati a credere – e questo ci dicono i media – che il problema del sovrappeso infantile si spieghi con un semplice calcolo aritmetico: i bambini ingeriscono più calorie di quelle che bruciano. In parte questo è vero, ma è evidente che la questione è più complessa. Oltre alle importanti implicazioni psicologiche (si veda il libro Tutto Tondo, di Stefano Pozzoli), viene da pensare che se accumuliamo peso in periodo di recessione, forse il cibo che ci fa ingrassare è anche quello che ci fa risparmiare: risparmiare denaro (perché ne abbiamo di meno) e risparmiare tempo (perché il tempo ci serve per tirare il fiato, per distrarci e ricaricarci). La necessità di risparmiare, però, lascia fuori dal carrello della spesa soprattutto la fibra vegetale, ossia la frutta e la verdura fresca.

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Rivoluzione scolastica: prima si gioca, poi si mangia

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Che cosa succede quando a scuola si serve il pranzo dopo la ricreazione lunga anziché prima? Da molti anni negli Stati Uniti ci sono scuole che sperimentano questo piccolo ma significativo cambiamento e tutte scoprono che l’inversione d’orario porta con sé i grandi vantaggi elencati qui di seguito:

1. I bambini mangiano con più calma e il clima a tavola è più sereno (meno conflitti, meno tensione)
2. La percentuale di scarti scende drasticamente (intorno al 20%)
3. I bambini tornano in classe più rilassati e meno stanchi; l'attività didattica riprende più facilmente
4. Meno bambini lamentano disturbi (mal di testa, vomito ecc.)
5. I bambini bevono di più e consumano più volentieri frutta e verdura
6. I bambini mostrano un alto gradimento verso questa proposta: sono contenti di andare prima a giocare e di sedersi a tavola senza fretta.

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Cucinare il giardino

copertina libereso
È un ricettario piccino, da portare in tasca e sfogliare all’ombra di un albero. Però leggendo, cucinando e pensando, il libro diventa grande, come il suo autore, Libereso Guglielmi, “il giardiniere di Calvino”, chiamato così perché fu allievo del botanico Mario Calvino, padre di Italo. La sua biografia è lunga e sorprendente. Potete leggerla qui.

Libereso conosce ogni pianta. In questo e in questo video, guardando un prato, dice: “Qui ci sarebbe da mangiare per una settimana”. Al suo fianco ci si sente come un analfabeta di fronte a una tragedia di Shakespeare o come un cieco nella Cappella Sistina: il tesoro è davanti a noi, ma non abbiamo gli strumenti per riconoscerlo.

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